C’è chi li considera dei disadattati, chi dei depressi cronici o chi ancora pensa siano soggetti da compatire. Se è vero che introversi tendono a chiudersi in se stessi, è anche vero che non hanno nulla di diverso dagli altri comuni mortali. Sono indubbiamente più timidi, più insicuri, più silenziosi. Ma l’introversione non è sinonimo di antipatia e, soprattutto, non è una caratteristica di per sé negativa o positiva: tutto dipende da come ci si pone con gli altri.

Gli introversi sono tutt’altro che asociali e antipatici
E’ allora arrivato il momento di sfatare il mito sugli introversi, visti tutt’oggi come dei disadattati o perfetti asociali. In linea generale sono persone profonde, equilibrate e che sanno ascoltare (a differenza degli estroversi). Piuttosto che andare in giro a ballare o a bere per locali, spesso preferiscono restare a casa e leggere un buon libro. Ma che male c’è? Ecco 10 ragioni per cui è sbagliato pensare agli introversi come fossero degli emarginati sociali.

  1. Niente chiacchierette: gli introversi preferiscono i silenzi alle banali chiacchierate sul traffico o sulla pioggia caduta il giorno prima. Si animano solo in caso di teorie o conversazioni di maggiore spessore.
  2. Non sono scortesi: gli introversi hanno bisogno del loro tempo. Talvolta possono apparire rudi o sgarbati, ma non trattasi di scortesia. Semplicemente non si ambientano facilmente, soprattutto in poco familiari o con gente sconosciuta.
  3. Una chance in più non fa male: perché arrendersi subito con gli introversi? Il fatto che siano riservati, non significa che lo saranno sempre. Anzi, potrebbero stupirvi quando meno ve lo aspettate! L’importante è dargli una chance in più.
  4. Anche loro hanno degli amici: non trascorrono il loro tempo solo davanti ad un buon libro. Hanno tanti amici, scelti nel mucchio! A loro si legano sinceramente e riservano il massimo della loro espansività e spontaneità!
  5. Brillano, ma solo con le persone giuste: prima di “brillare”, gli introversi devono sentirsi “sicuri”, tranquilli. Ci vuole un po’ di tempo per scovare le “persone giuste” e questo vale per tutti.
  6. All’insegna dell’efficienza: soprattutto nel tempo liberi, gli introversi risultano molto operativi, produttivi, riuscendo anche a concludere progetti complessi. La dimostrazione che la solitudine aiuta!
  7. Riservati in ogni cosa: non è esagerato dire che introverso sia sinonimo di impenetrabile. Infatti, se non gli andate a genio, non sarà facile capirlo. Gli introversi detestano le litigate e, se è il caso, preferiscono fare buon viso a cattivo gioco.
  8. No alla “mondanità”: non c’è da stupirsi se li incontrerete a pochissimi eventi (ad eccezione di quelli “obbligati”).
  9. Disinteresse: da un lato prestano infinita attenzione agli amici, dall’altro mostrano apparente disinteresse ai “non amici”. Il vantaggio? Non giudicano.
  10. Odio per il loro compleanno… e quello degli altri: non amano auto-celebrarsi e non vanno matti per le feste, cenoni o party esclusivi (e dato quanto abbiamo scritto finora, non c’è da stupirsi!).

 

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