Come non farsi fregare dalle bufale? Ormai con i social network è semplice condividere qualsiasi tipo di notizia che diventa virale e in poche ore viene condivisa da milioni di persone. Ma a volte è difficile distinguere le bufale dalle notizie veritiere.

E se fosse una bufala?

FOTO VECCHIE PER BALLE NUOVE. Uno dei più recenti casi di spiacevole attualità è di Conservativepost.com, sito americano di informazione indipendente, che qualche giorno fa ha pubblicato un’immagine, accompagnata il giorno dopo da una rettifica, “venduta” al pubblico online come di un gruppo di rifugiati siriani in Germania che sotto le insegne dell’ISIS attacca un gruppo di poliziotti tedeschi.

Capita molto spesso anche che foto vecchie di anni vengano spacciate per nuove o foto ritoccate per vere; semplice capire se l’immagine sia vera o no grazie a google che se memorizzate sul web con una semplice ricerca dovrebbe essere visibile ad una prima ricerca.

Oltre le foto ovviamente anche i video possono essere finti o ritoccati. nonostante sia più difficile ci sono gli strumenti per verificare la validità o meno di un video che gira nel web.

Amnesty International ha realizzato YouTube DataViewer, uno strumento che a partire dall’indirizzo di un video online su YouTube estrae alcune informazioni riguardo al filmato, e in particolare tutti i fotogrammi generati per l’anteprima: accanto a ognuno, un link consente di avviare la ricerca di quella singola immagine con Google Images, e si ricade perciò nel primo suggerimento anti bufala riportato in questa pagina perché l’eventuale “proliferazione” di quella foto permette di tracciare una storia del video.

E sempre grazie a Google, utilizzando applicazioni come Maps e Earth è possibile verificare l’aspetto di quasi ogni luogo del pianeta e confrontarlo con quello immortalato nell’immagine o nel video per verificarne l’autenticità.

INCASTRATI DAL METEO. Un altro curioso e originale strumento per scoprire manipolazioni su immagini o video viene dal meteo. Un sito come WolframAlpha, per esempio, può recuperare le informazioni sul tempo per un luogo (quasi ovunque) e una data (anche decenni addietro). Così, se nell’immagine o nel video si vede un sole splendente ma le registrazioni meteo dicono che quel giorno pioveva, con tutta probabilità si tratta di un falso.

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